Anche il Rotary Club Locarno alla staffetta solidale che ha unito sport, inclusione e solidarietà al Lido di Lugano
Ci sono manifestazioni sportive in cui si guarda il cronometro. E ce ne sono altre in cui, alla fine, ciò che resta non è il tempo impiegato ma quello trascorso insieme. Bracciate Aperte appartiene decisamente alla seconda categoria.
Sabato 29 agosto 2026, alla piscina olimpionica del Lido di Lugano, anche il Rotary Club Locarno è sceso in acqua con una propria squadra per partecipare alla terza edizione di una manifestazione che ha trasformato una staffetta di nuoto in un’esperienza concreta di inclusione e solidarietà.
Il nostro Club ha inoltre scelto di sostenere concretamente l’iniziativa come sponsor, unendo così il sostegno al progetto alla partecipazione diretta.
La squadra del Rotary Club Locarno era composta da sei nuotatori, ai quali si sono aggiunti due atleti con disabilità, alternandosi in acqua durante una staffetta di 20 minuti. L’obiettivo non è il risultato individuale, ma nuotare insieme, sostenersi e contribuire, bracciata dopo bracciata, a una causa comune.
Ed è proprio questo il significato più forte di Bracciate Aperte. In acqua, persone con percorsi ed esperienze diverse diventano semplicemente compagni di squadra. Si nuota, ci si incoraggia e dagli spalti arrivano applausi e sorrisi. La staffetta diventa così qualcosa di più dello sport: un’esperienza condivisa nella quale il risultato si costruisce insieme.
Anche per la nostra squadra del Rotary Club Locarno è stata un’esperienza fatta di sport, divertimento e qualche sana fatica, ma soprattutto di incontri ed emozioni. Perché condividere una corsia rende immediatamente concreto un concetto spesso utilizzato in modo astratto: inclusione significa fare qualcosa insieme, non semplicemente farlo per qualcuno.
Un progetto che unisce il Rotary ticinese
Bracciate Aperte è organizzata dal Rotary Club Lugano, in collaborazione con SIL – Sport is Life Lugano. Per l’edizione 2026 si sono inoltre unite SISL Locarno, Sharkteam Bellinzona e SIM Mendrisio, realtà impegnate nello sport inclusivo sul territorio.
La manifestazione è sostenuta da tutti i Rotary Club ticinesi, con la partecipazione anche del Rotaract Ticino.
È uno degli aspetti più belli dell’iniziativa: per un pomeriggio il Rotary ticinese si ritrova non attorno a un tavolo, ma attorno e dentro una piscina, condividendo un progetto concreto con atleti, famiglie, volontari e associazioni.
Ogni bracciata lascia qualcosa
Bracciate Aperte nasce anche per raccogliere fondi destinati a progetti concreti di inclusione. Dopo le iniziative sostenute nelle prime due edizioni, nel 2026 il ricavato è destinato alla Fondazione Don Guanella di Riva San Vitale e al progetto “Parco Giochi del Sole 2.0”.
Il contributo servirà in particolare alla riqualificazione del campo da gioco della Fondazione, con una nuova superficie più sicura e adatta alle diverse attività sportive.
L’obiettivo è creare uno spazio inclusivo e accessibile, aperto agli ospiti della Fondazione, alle famiglie e alla comunità del territorio.
Ed è forse questo il significato più bello della giornata: le bracciate percorse insieme in piscina diventano qualcosa di concreto che continuerà a vivere anche dopo la manifestazione.
Bracciate Aperte ci ha ricordato che a volte basta una piscina, una squadra e la voglia di fare qualcosa insieme per trasformare una giornata di sport in un gesto di solidarietà.
ISP