Contributo del Prof. Arturo Romer sul cambiamento climatico.

lunedì, 4 dicembre 2017
Prof. Arturo Romer – Nato il 13 marzo 1944 a Reichenburg nel Cantone di Svitto, Diploma e dottorato in fisica teorica presso l’Università di Friburgo. 1968-1971 fisica nucleare e radioprotezione, Dipartimento federale della Sanità, Università di Berna. 1971-1972 AGIE di Losone e Politecnico federale di Zurigo. 1973 insegna alla Magistrale di Locarno e dal 1974 fino al 1990 al Liceo cantonale di Locarno, direttore 1984-1990. 1990-1996 direttore di ricerca e sviluppo, Società Elettrica Sopracenerina SA di Locarno. 1996-2006, direttore Associazione delle Aziende elettriche della Svizzera italiana. Parallelamente professore a contratto presso la SUPSI e poi professore a contratto presso l’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera italiana. Dal 2006, comitato di riferimento del dottorato, Dipartimento di Energetica del Politecnico di Milano. Dal 2007 è consulente indipendente in energetica.Prof. Arturo Romer – Nato il 13 marzo 1944 a Reichenburg nel Cantone di Svitto, Diploma e dottorato in fisica teorica presso l’Università di Friburgo. 1968-1971 fisica nucleare e radioprotezione, Dipartimento federale della Sanità, Università di Berna. 1971-1972 AGIE di Losone e Politecnico federale di Zurigo. 1973 insegna alla Magistrale di Locarno e dal 1974 fino al 1990 al Liceo cantonale di Locarno, direttore 1984-1990. 1990-1996 direttore di ricerca e sviluppo, Società Elettrica Sopracenerina SA di Locarno. 1996-2006, direttore Associazione delle Aziende elettriche della Svizzera italiana. Parallelamente professore a contratto presso la SUPSI e poi professore a contratto presso l’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera italiana. Dal 2006, comitato di riferimento del dottorato, Dipartimento di Energetica del Politecnico di Milano. Dal 2007 è consulente indipendente in energetica.

Dopo l’interessante e stimolante conferenza da parte del dott. Marco Gaia, e dopo la conferenza sul clima di Bonn (ONU), gradirei dare un mio contributo riassuntivo sul cambiamento climatico.  La mia presentazione richiede alcune conoscenze elementari di matematica e di fisica, ma nella maggior parte le immagini della presentazione si commentano da sé. All’attenzione degli amici rotariani vorrei però fare alcune osservazioni personali:

  1. Il cambiamento climatico è in atto. Si tratta di un fatto incontestabile.
  2. Non sappiamo però ancora tutto sul futuro del nostro clima. Si tratta di un fenomeno molto complesso. Sono necessarie ancora molte misurazioni e molta ricerca.
  3. La riduzione dell’emissione di gas serra è fondamentale per contenere l’aumento della temperatura terrestre. Ma il cambiamento climatico non può essere fermato o persino invertito a breve termine. Pertanto dobbiamo fare in ogni parte del globo degli sforzi di adattamento e di prevenzione.
  4. L’uso razionale ed efficiente dell’energia ha la massima priorità. La promozione delle fonti rinnovabili è importante, ma si deve tener conto dei costi tuttora non indifferenti.
  5. Non siamo comunque confrontati con la fine del pianeta Terra e con l’estinzione dei suoi abitanti. L’uomo saprà affrontare e superare anche questa problematica. L’isteria è fuori luogo.
  6. Sarà in ogni caso molto difficile limitare l’aumento della temperatura media terrestre a 2 gradi Celsius entro la fine del secolo (rispetto al periodo preindustriale). In Svizzera l’aumento è già ora di 2 Gradi Celsius. Al livello mondiale sono 0.9 gradi Celsius.
  7. Le emissioni di gas serra continuano  tuttora a crescere a livello mondiale, nonostante  le buone intenzioni  e le numerose promesse da parte di molte nazioni.
  8. La Cina, l’India, i paesi in fase di transizione e i paesi in via di sviluppo hanno diritto ad una maggiore qualità di vita.
  9. Senza energia non c’è qualità di vita.
  10.  Non è possibile trasformare radicalmente  l’attuale sistema energetico da oggi a domani. Le energie fossili avranno pertanto ancora molto peso per parecchi decenni.
  11.  Non mi piacciono né i negazionisti, né i catastrofisti del cambiamento climatico. Ogni forma di estremismo nuoce alla soluzione del problema. La politica  è l’arte del possibile, quindi il compromesso è l’abilità richiesta alla democrazia.
  12.  La Svizzera deve partecipare alla riduzione mondiale dei gas serra soprattutto per motivi etici. Non c’è il minimo dubbio in merito. Ma i nostri sacrifici devono essere accettabili e sopportabili. 
  13. La Svizzera ha dato al mondo negli ultimi 30 anni un enorme contributo a livello di ricerca e di conoscenze sul clima. Un solo esempio: il defunto Prof. Hans Oeschger (Università di Berna) è stato per decenni uno dei massimi esperti del clima a livello mondiale. L’istituto “Oeschger Zentrum für Klimaforschung, Universität Bern” è tuttora uno degli istituti sul clima più famosi a livello mondiale.
  14.  Al più tardi nel 2018 avremo una nuova legge sul CO2. Una tassa esagerata sul CO2 metterebbe in difficoltà seria  la nostra competitività.


Cordiali saluti   Arturo 

Rolando Vonlanthen


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