Da Chiasso a Locarno: “Pulchritudo” porta alla Galleria Menouno una nuova generazione di artisti

donderdag 20 augustus 2026

Ingo Specht, Presidente Rotary Club Locarno

Da Chiasso a Locarno: “Pulchritudo” porta alla Galleria Menouno una nuova generazione di artisti

Grande partecipazione a Muralto per la tappa locarnese di “Le stanze dell’arte IV – Premio giovani artisti 2026”. Un progetto nato al m.a.x. museo di Chiasso e cresciuto con il sostegno dei Rotary Club ticinesi per offrire visibilità e nuove occasioni d’incontro ai giovani talenti.

Una galleria piena, numerosi giovani artisti presenti e un pubblico curioso di scoprire opere e forme espressive molto diverse tra loro. È stata questa l’atmosfera del vernissage di “Le stanze dell’arte IV – Premio giovani artisti 2026 – Pulchritudo”, che ha portato alla Galleria Menouno di Muralto la prima tappa del progetto dopo l’esposizione inaugurale di Chiasso.

Al centro della serata non c’era soltanto una mostra, ma soprattutto l’incontro tra una nuova generazione di artisti e un nuovo pubblico. Pittura, scultura, fotografia, grafica, design, installazioni e altre espressioni dell’arte contemporanea raccontano infatti modi molto diversi di confrontarsi con il tema scelto per l’edizione 2026: “Pulchritudo”, la bellezza.
Un concetto antico, interpretato attraverso sensibilità decisamente contemporanee.

Un progetto che porta i giovani artisti sul territorio

“Le stanze dell’arte”, giunta alla quarta edizione, è un’iniziativa ideata dalla Direzione del m.a.x. museo di Chiasso e promossa inizialmente allo Spazio Officina di Chiasso. Nel corso degli anni il progetto si è ampliato in partnership con i Rotary Club del Cantone Ticino e il Rotaract, che sostengono e accompagnano l’iniziativa dedicata ai giovani artisti.

Per l’edizione 2026 sono stati selezionati 34 artisti, attivi in discipline differenti. Dopo la prima esposizione allo Spazio Officina, una selezione delle opere lascia Chiasso e prosegue il proprio percorso in altre località del Cantone. È proprio questa dimensione itinerante a dare al progetto un valore particolare: le opere incontrano luoghi e pubblici diversi, mentre agli artisti vengono offerte ulteriori occasioni per presentarsi, creare contatti e confrontarsi con il territorio.

Locarno è stata la prima tappa dopo Chiasso. Il percorso proseguirà a Lugano, presso la Kromya Art Gallery, con inaugurazione il 2 settembre e mostra dal 3 al 16 settembre 2026.

A Locarno, il Rotary crea l’occasione

Portare “Le stanze dell’arte” nel Sopraceneri è stato l’impegno assunto dal Rotary Club Locarno, che ha voluto dare continuità sul territorio a un progetto sostenuto dai Rotary Club ticinesi. Il risultato si è visto al vernissage: una partecipazione numerosa e, soprattutto, un pubblico eterogeneo che si è soffermato sulle opere, ha incontrato gli artisti e ha dato vita a conversazioni e nuovi contatti. 
A fare gli onori di casa è stato Ingo Specht, Presidente del Rotary Club Locarno, alla presenza di rappresentanti di altri Rotary Club e del Rotaract ticinesi. Tra gli ospiti anche Nicoletta Ossanna Cavadini, Direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina di Chiasso, che ha curato l’esposizione di Chiasso insieme ad Antonio d’Avossa, critico e storico dell’arte italiano. Nel suo intervento ha illustrato al pubblico il progetto, il concorso e il percorso di selezione che accompagna questa quarta edizione.

Non soltanto sostenere, ma mettere in relazione

La serata ha mostrato anche un modo forse meno conosciuto di intendere l’impegno rotariano.

Il Rotary è tradizionalmente associato ai progetti sociali, umanitari e al servizio alla comunità. Ma una comunità cresce anche quando riesce a dare spazio alle nuove generazioni, alla creatività e alla cultura. In questo senso, il valore aggiunto del Rotary non consiste soltanto nel contribuire economicamente a un progetto.

Consiste anche nel mettere a disposizione relazioni, competenze, contatti e capacità organizzative per creare occasioni che altrimenti potrebbero non nascere.

Per un giovane artista poter esporre significa naturalmente mostrare il proprio lavoro. Ma significa anche incontrare persone nuove, confrontarsi con altri sguardi e raggiungere un pubblico diverso da quello abituale. Non è possibile sapere quale incontro porterà domani a una nuova collaborazione, a un contatto o semplicemente a un nuovo stimolo. È però possibile creare le condizioni perché questi incontri avvengano.

Ed è proprio qui che arte e Rotary trovano un terreno comune.

Cultura come spazio d’incontro

Il successo del vernissage locarnese ha confermato quanto la cultura possa diventare un efficace punto d’incontro tra generazioni, professioni e sensibilità differenti.
Per il Rotary Club Locarno, sostenere iniziative come “Le stanze dell’arte” significa quindi anche contribuire a una comunità aperta, capace di valorizzare il talento e di creare collegamenti tra persone che forse, altrimenti, non avrebbero occasione di incontrarsi. Alla Galleria Menouno tutto questo è diventato molto concreto: 34 giovani artisti all’interno di un progetto cantonale, una selezione delle loro opere arrivata nel Locarnese e una serata nella quale l’arte ha fatto ciò che sa fare meglio – attirare lo sguardo, suscitare curiosità e mettere le persone in relazione.

È anche questo un modo di fare Rotary: creare opportunità e lasciare che siano le persone, le idee e il talento a riempirle di contenuto.

ISP

Galleria MenoUno a Muralto