Una serata per vedere da vicino come un service può trasformarsi in esperienza, lavoro e nuove opportunità
Una sala cinematografica riservata, due giovani che raccontano il loro ingresso nel mondo professionale e un film girato proprio nel nostro territorio. Non la consueta conviviale, ma una serata per capire concretamente che cosa può nascere da un progetto sostenuto nel tempo.
Al PalaCinema di Locarno, il Rotary Club Locarno ha incontrato la Ticino Film Commission nell’ambito di “Il nostro sostegno in azione”, il percorso con cui il Club vuole tornare sui propri service, incontrare chi li realizza e vedere da vicino i risultati. Attraverso la Fondazione Rotary Giovani, il Club sostiene da tre anni le attività della Ticino Film Commission dedicate alla formazione e all’ingresso dei giovani ticinesi nel settore cinematografico e audiovisivo.
Dopo il benvenuto di Elena Del Carlo, Direttrice del PalaCinema, il nostro socio Claudio Franscella, Presidente del Consiglio di fondazione della Ticino Film Commission, e la Direttrice Lisa Barzaghi hanno presentato il lavoro della Film Commission e il ruolo crescente che il cinema può avere per il Ticino.
Ma sono state soprattutto le testimonianze di due giovani a dare un volto concreto a questo impegno. Grazie allo Stage Pool di FOCAL hanno potuto entrare su veri set cinematografici, affiancare professionisti e trasformare la formazione in esperienza di lavoro. È proprio questo passaggio – dalla possibilità all’esperienza concreta – che il Rotary Club Locarno ha scelto di sostenere.
La Ticino Film Commission, del resto, non porta in Ticino soltanto cinema. In oltre dieci anni ha accompagnato più di 300 produzioni, generando un importante indotto per alberghi, ristorazione, imprese e professionisti del territorio. Come ha ricordato Claudio Franscella, il cinema è cultura, ma anche economia, lavoro, formazione, turismo e promozione del territorio.
Una frase pronunciata durante la serata ne riassume bene la sfida:
“Fare in modo che il cinema non si limiti a passare dal Ticino, ma lasci qualcosa al Ticino.”
Ed è stato proprio un film profondamente legato al nostro territorio a caratterizzare la seconda parte della serata: “Becaària” di Erik Bernasconi, girato in gran parte in Vallemaggia e nel Locarnese.
Le riprese avrebbero dovuto iniziare nei giorni immediatamente successivi alla devastante alluvione dell’Alta Vallemaggia del giugno 2024. Nonostante le enormi difficoltà, la produzione decise di rimanere nella valle e continuare il progetto. Becaària è diventato così anche una testimonianza di vicinanza a un territorio duramente colpito e della sua capacità di rialzarsi.
Al termine della proiezione, il pubblico ha potuto incontrare il regista Erik Bernasconi e la produttrice Michela Pini.
«Per noi è importante non limitarci a sostenere un progetto, ma capire che cosa nasce concretamente da questo impegno, incontrare le persone e vedere quali opportunità vengono create», ha sottolineato Ingo Specht, Presidente del Rotary Club Locarno.
Una parte importante di questo impegno sul territorio passa attraverso la Fondazione Rotary Giovani, con sede a Locarno e presieduta da Athos Boschetti, attiva in particolare nella formazione, nel sostegno ai giovani talenti e nelle situazioni in cui un aiuto mirato può aprire nuove prospettive.
Fondato nel 1948, il Rotary Club Locarno mette insieme persone provenienti da professioni, esperienze e generazioni diverse. Persone che scelgono di mettere tempo, competenze e relazioni al servizio di progetti concreti, nel Locarnese e oltre i suoi confini.
La serata al PalaCinema ha raccontato proprio questo modo di vivere il Rotary: incontrare mondi diversi, creare relazioni e trasformarle in qualcosa di utile per la comunità.
Cinema, giovani, professioni e territorio che si incontrano e costruiscono qualcosa insieme.
Anche questo è “Cultura che unisce”.
ISP